lunedì 20 maggio 2013
Un anno
Un anno fa invece è successo qualcosa che mi ha fatto scordare di quel post e di tante altre piccole cose che normalmente prendono gran parte della giornata ma che in quei giorni non potevano più ricevere attenzione.
E' passato un anno e non so contare tutte le cose che sono cambiate in me e intorno a me, tanto da non avere più scuse per dire che quel post e tanti altri post dovranno aspettare perchè la vita ha iniziato a scorrere più veloce per fermarmi come prima davanti al mio computerino e scrivere delle mie creazioni e dei miei pensieri.
Ma oggi non potevo non fermarmi a pensare a tutto quello che è successo e guardare come tante cose che neanche mi sarei immaginata di fare sono successe, tante altre ancora sto imparando a farle e tante altre ancora mi lamento di non poterle fare ma nonostante il tempo passi e faccia sentire le giornate tutte uguali a prima una giornata come quella di oggi mi ricorderà sempre che ci sono cose che per quanto ti innervosiscano o ti facciano arrabbiare sai che sono solo piccolezze in confronto ai veri problemi.
E per chi magari si è annoiato di vedere miei post monotematici non si preoccupi, non ho smesso di fare creazioni e anzi, fortunatamente in questi mesi ho anche venduto tramite Etsy e ogni volta sogno di infilarmi nella busta insieme alle creazioni (una è volata in Florida!), inoltre sto lavorando anche se per poco tempo ma ho capito sulla mia pelle quanto sia controproducente avere tanto tempo libero e riempirlo con un lavoro dà più soddisfazione quando torni a casa e puoi distrarti con filo, perle e tutto quello che c'è di più colorato e creativo.
Vi lascio con una canzone trovata per caso mentre ero alla ricerca di qualcosa di particolare da condividere su questa giornata, ma più che foto, video o interviste mi piace poter concludere con una canzone che mi ha sempre trasmesso una tranquillità particolare e ha un titolo che è perfettamente in tema con gli avvenimenti naturali di questo periodo! ciao ciao!
lunedì 8 aprile 2013
Le pezze hanno invaso Finale Emilia!
Sabato scorso è stato il 4° anniversario di un avvenimento che ha sconvolto le vite di tante persone, quest’anno però il ricordo del sisma de L’Aquila non è rimasto nel perimetro della zona rossa del capoluogo abruzzese ma grazie all’associazione Animammersa ha coinvolto anche le città di Finale Emilia e Mirandola in una giornata di urban knitting, perchè come hanno riassunto bene loro “Una zona rossa ovunque si trovi è questione nazionale”
E così tante volontarie hanno cucito per tutta la mattina le pezze spedite da ogni parte d’Italia, anche i bambini delle scuole e cittadini di Finale hanno partecipato con le loro pezze dedicate alla città con lo scopo di metterci una pezza, e cioè coprire le macerie finchè non saranno ripristinati del tutto i monumenti maggiormente colpiti.
Ma come hanno descritto anche ieri sera in uno speciale del TG1 dedicato al 6 aprile 2009 purtroppo ci sono luoghi che ancora non sono nemmeno state toccati, L’Aquila è una città fantasma e le pezze sono ancora lì a testimoniare che la volontà delle persone è di riavere la loro città.
Penso di dover ritenere diversa la nostra situazione, perchè anche se adesso possiamo condividere purtroppo tante emozioni e pensieri a differenza degli aquilani possiamo dire di essere fortunati ad aver riavuto in fretta il nostro centro, i danni sono stati comunque circoscritti e nonostante qualche via ancora chiusa la viabilità è ristabilita insieme alle attività commerciali e ai luoghi di ritrovo.
Sabato soprattutto dopo tanto tempo il sole ci ha regalato una fantastica giornata per passeggiare e ammirare le opere di queste persone che si sono messe a fare a maglia, a uncinettare e cucire per noi, per rendere più bello e colorato il nostro centro.
Ringrazio quindi queste persone perchè si sono dedicate a noi per ricordare che c’è tanto ancora da fare e tanto si farà, e visto che ho conosciuto il mondo del fatto a mano grazie a internet e grazie a internet si è diffusa questa iniziativa sono ancora più orgogliosa di fare parte di questa grande comunità on-line.
Un’ultima cosa, spero che tante persone che magari passeranno d’ora in poi davanti al monumento a Gregorio Agnini sorridano e siano più allegre vedendo come anche un nostro concittadino parlamentare si sia convertito a un abbigliamento..più colorato!
ciao ciao!
mercoledì 27 marzo 2013
Once upon a time..
giovedì 21 marzo 2013
Frankfurt am Main
Vista del centro di Francoforte dalle rive del fiume Meno
Rieccomi qui!
In questo post però non voglio parlare di creazioni, ma mostrarvi alcune foto della mia visita a Francoforte. La scelta di questa città è stata casuale perché fino al 16 marzo si svolgeva a Francoforte la ISH, una fiera che interessava al mio moroso, e approfittando di questa occasione abbiamo deciso di dedicare il weekend alla visita di questa città!
Il Römer, il municipio nel centro storico di Francoforte
Ammetto che le mie conoscenze su Francoforte erano minime, non era una delle mie prime mete turistiche da visitare e dopo una sommaria ricerca on-line non ho scoperto altro di quel poco che sapevo già, e cioè che è sede della borsa tedesca, sede della BCE..e che c’è molto freddo in questa stagione!
Il toro e l’orso che indicano gli alti e i bassi della borsa
Ma in due giorni ho scoperto che in realtà è una città molto diversa da quello che uno si potrebbe aspettare e soprattutto è una città con una storia molto recente. E’ stata rasa al suolo nel 1945 alla fine della II guerra mondiale e da allora è ancora in sviluppo mantenendo insieme sia lo stile originario attraverso le ricostruzioni fedeli (un esempio è nel centro storico nella piazza del municipio) sia sviluppandosi come centro economico con molti grattacieli e edifici dalle architetture futuristiche e suggestive.
My Zeil, il più grande e suggestivo centro commerciale sulla via dello shopping
E’ una città che ha saputo risollevarsi ed è in continuo rinnovamento, oltre ad essere piena di musei e centri commerciali, la via principale dello shopping (Zeil) è un unica zona pedonale in cui è piacevole passeggiare ed è molto vicina alle attrazioni turistiche.
Alcuni grattacieli del quartiere economico di Francoforte
In due giorni di cui uno dedicato alla fiera purtroppo non abbiamo visto molto altro, forse un’altra tappa da vero visitatore sarebbe stata la casa di Goethe, ma ci siamo fatti prendere dalla bella passeggiata che c’è sulle rive del fiume Meno e dopo era già ora di avvicinarci all’aeroporto per tornare a casa!
Però in questo breve viaggio ho imparato molto, prima di tutto perché era veramente da tanto che non facevo un vero viaggio all’estero e per di più in aereo, quindi ho dovuto sopportare attimi di agitazione mentre il mio moroso si esaltava per l’accelerazione mentre decollavamo (avevo già fatto un viaggio in aereo prima ma mi sa che non mi ci abituerò mai), inoltre una nuova sfida è stata cercare di parlare in inglese ma ce l’abbiamo fatta (e abbiamo imparato qualche parola in tedesco!), e infine che spesso evito le situazioni e i luoghi che non conosco perché non so cosa aspettarmi e nulla mi crea più panico di ciò che non conosco, ma una volta superata l’indecisione e la paura non c’è nulla di male a vivere esperienze nuove e sapere che ce la posso fare mi ha caricato per le mie future esperienze.
Con questa foto involontaria quanto perfetta vi saluto e chissà, spero di raccontarvi presto di altre città!!
Ciao ciao!!
martedì 26 febbraio 2013
Chi sono?
Quanti di voi riescono a rispondere a questa domanda in 5 secondi?
In questo periodo di inattività lavorativa mi trovo a pensare e ripensare a questa domanda sia perchè ho più tempo di prima per dedicarmi al mio sport preferito: “il viaggione” cioè perdermi nei miei pensieri e immaginare di tutto (stile J.D. in Scrubs!) sia perchè mi capita di fare diversi colloqui che alla fine si riducono nel capire perchè cerco un determinato lavoro e cosa posso dare alla tal azienda, e quindi ecco domande come: “parlami un po’ di te”, oppure “cosa ti piace fare nel tempo libero?”
Chi mi segue in questo blog penso sappia bene cosa abbia fatto principalmente in questi anni nel tempo libero, oltre a cose off-line come leggere, andare a passeggiare, andare a fare attività fisica, ecc. ma quando mi trovo davanti una persona che me lo chiede vado in blocco, perchè mi sto rendendo conto che attualmente creare gioielli e parlarne on-line non è un semplice passatempo, fa parte di me perchè mi ha fatto acquisire conoscenze che senza internet non avrei forse neanche cercato, mi ha fatto condividere idee e pensieri con persone in tutta Italia e anche fuori, mi sta aiutando nell’imparare l’inglese, mi sto anche in parte ripagando le spese fatte per vari materiali acquistati nel tempo, tutte cose che per me vanno oltre a un semplice hobby per rilassarsi qualche ora.
Ecco perchè mi blocco, perchè in 5 minuti non posso far capire a un selezionatore tutto questo, e forse neanche lo vuole sapere, ma quando mi esce “mi piace il faidate, per esempio creo gioielli ” vorrei invece fargli capire tutto questo e magari anche quello che ancora non ho capito.
giovedì 14 febbraio 2013
Heartquake
L’amore è un po’ come un terremoto,no?..ti scuote, ti fa battere il cuore, non ti fa dormire..l’unica differenza è che il primo vorresti non finisse mai..
E’ da un po’ che medito su una parola, anzi, su una variazione di una parola inglese: heartquake, che mescola earthquake (=terremoto) a heart(=cuore). Il potere della sintesi della lingua inglese è fantastico, perchè in questa unica parola c’è tutto quello che spesso non si riesce a spiegare a parole, quella sorta di terremoto interiore che si vive in diversi momenti della vita, quando provi qualcosa di nuovo, di emozionante, di pericoloso, di sofferente..
E’ da quando ho letto questa parola che volevo trasformarla in qualcosa di concreto, ed è venuta finalmente fuori questa collana, con un ciondolo in alluminio a forma di cuore diviso in due da una piega creata in fold forming, con la lamina lavorata sia con il martello sia col Dremel, e dei link in filo argentato che ricordano le linee di un sismografo ma volendo anche quelle del battito di un cuore..
Per una volta ho pensato al nome di una collana prima di avere davanti a me la collana fatta e finita, è stato divertente e insieme terapeutico provare a rendere reale quello che vi ho descritto sperimentando inoltre un materiale nuovo per me come l’alluminio che prima snobbavo, dovrò approfondire perchè inizia a piacermi!
Spero vi piaccia questa collana e un Buon S.Valentino a tutti, anche a quelli che lo odiano o non gli cambia nulla!
Ciao ciao!




