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venerdì 4 aprile 2014

Thank God it's crafty #29 - From Paris with love

Una foto.
Una creazione.
 Una ispirazione per il weekend.

ManuchePostardsFrom - Quaderno fatto a mano "From Paris with love"

Buon weekend!

giovedì 13 febbraio 2014

Auto-regali e ispirazioni

Quando compro qualcosa di fatto a mano per me non lo chiamo semplicemente acquisto, è un regalo che mi faccio, magari come premio per aver realizzato qualcosa o come ispirazione da avere con me o in casa tutti i giorni.


Per esempio mi sono regalata da poco una stampa di un meraviglioso tramonto umbro dipinto da Caridad e un quadernino con un simpatico e ballerino orso di Elena.


Oppure durante un bel giro per Bologna sono tornata a casa con questo libro di Gaia Segattini, era li che mi chiamava, dovevo dirgli di no? ;) 
L'ho sfogliato avidamente sul treno tornando a casa ma è il tipico libro da sfogliare ogni volta che si vuole un ispirazione o semplicemente se trovo una maglia o maglione vecchio da riciclare.. se sono riuscita a fare il pupazzetto con le calze al suo workshop sarò capace anche di fare tutto quello che consiglia in questo libro, no? :)
Quindi se siete giù o al settimo cielo, se avete finalmente fatto qualcosa di buono oppure non tutto va come volevate, c'è sempre un motivo per premiarvi con qualcosa di creativo!
ciao ciao!

lunedì 14 ottobre 2013

Milano: scienza, creatività e craft camp 2013

Eccomi qui davanti al computer che cerco di mettere nero su bianco quello che ho visto, vissuto, imparato in due giorni a Milano, ce la farò?

Angolo free craft aka Il paradiso dei supplies!
 Intanto parto con le spiegazioni: il weekend appena passato è stato dedicato al craft camp 2013, evento organizzato dall'Etsy Italia team e dedicato a tutto ciò che attualmente viene definito movimento dei makers, crafters, handmade, cioè tutto ciò che è lavorare a mano con passione e condivisione. 

In giro per una Milano notturna

Ho unito però questa fantastica occasione con una mini visita di Milano, durata il tempo di una serata in giro per le strade trafficate di Milano cercando una pizzeria senza glutine per il mio moroso (il celiaco è stato contento ma io di più, la pizza con glutine era qualcosa di fantastico!) e una mattina dedicata a una delle mete che da sempre erano nella mia lista di posti da visitare: il museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci", una tappa per me obbligatoria per chi ama la scienza, la tecnologia e sapere come funziona il mondo che ci circonda.

Workshop con Gaia Segattini

Ma l'occasione principale è stato il craft camp dove ho partecipato anche a due workshop pratici, il riciclo creativo di Gaia Segattini e la stampa con i Lumi tenuto da Ireneagh. Ho iniziato a scrivere da qualche minuto ma ancora non so definire cosa ho dentro di me dopo questo craft camp, posso solo descrivervi un po' cosa ho visto e imparato: ho rivisto membri del team e altri li ho consciuti finalmente dal vivo (ho combattuto a fatica con la mia timidezza e fatto esercizio mentale associando facce e shop!); ho parlato di ciò che normalmente faccio da sola e che raramente condivido al di fuori dal web; ovunque c'era qualcuno che lavorava con l'uncinetto, con la carta, con i colori, cucendo, fotografando; ho ascoltato presentazioni e workshop teorici interessanti e che mi hanno fatto partire nei miei ragionamenti mentali senza freni; ho imparato che si può colorare i tessuti con il sole (quanto c'è, mannaggia alla giornata uggiosa..) e che da una calza può nascere un gatto hipster (che dite, lo chiamo Groucho?) 
 


Ci sono tante altre cose che potrei provare a raccontare ma proprio non riesco, sarà perchè con le parole sono relativamente capace (soprattutto dal vivo) sarà anche che ho assorbito talmente tante idee, parole, creazioni, suggerimenti, che sono ancora ripiena e forse devo ordinare bene il tutto prima di riuscire a definire bene tutto. So solo che eventi del genere sono rigeneranti, mi ha fatto bene passare questi due giorni immersa tra persone che vivono il fatto a mano come lo vivo io e si impegnano molto più di me nel condividerlo, persone che mi hanno trasmesso una carica e una voglia di fare che spero mi rimanga attaccata per tanto tempo. Anche la mattinata passata nei padiglioni del museo della scienza è stata una full immersion di creatività e impegno, vedere descritta la storia di tante persone ci hanno cambiato la vita lavorando e studiando idee utili per la comunità (qualche nome: Giulio Natta, Ernest Solvay,  Leonardo da Vinci, Guglielmo Marconi..) mi fa capire quanto sia importante essere creativi e che la creatività e la manualità sono importanti in ogni lavoro, solo così si riesce a far nascere qualcosa di unico..e mi sono imbattuta in questo angolo della sezione dedicata alla chimica che riassume questo pensiero e che d'ora in poi diventerà il mio motto:


Sarà vero che mi credo creativa come un artista? 
Dopo questo weekend penso proprio di sì, e spero di dimostrarlo sempre di più in qualunque cosa farò nella mia vita.

Un abbraccio gigante (se volete ve lo dà Groucho!) a chi ha partecipato al craft camp, a chi lo ha organizzato (complimenti!), a chi ha contribuito, e a tutte le persone che credono nella creatività e nell'artigianalità. 
E adesso vi saluto..mi devo mettere al lavoro, ho mille idee da concretizzare!
Ciao!

lunedì 7 ottobre 2013

Evitare di scegliere (vedi: come farsi in casa il lampadario!)

Io sono indecisa, ma tanto, cosa che anche quando mi sono decisa se mi dicono "c'è anche in questi colori" mi aprono ancora altri mille dubbi e ci metto altre ore a decidere..e di dubbi ne nascono molti quando cerchi oggetti come un lampadario giusto per il salotto..lo so che ci sono scelte più determinanti nella vita, ma quanto ti danno così tante opzioni è come non averne nessuna e il mio cervello va in pappa..


Ma a cosa serve perdere ore e ore su Pinterest se non a aiutarti in queste occasioni? 
Tra le diverse idee fai da te per la casa mi aveva sempre colpito l'effetto di un lampadario fatto con dei semplici bicchieri di plastica, e quindi perché non provare?



Diciamo che si vede e tanto che sono biccheri, ma l'effetto che fa la luce con questa quasi palla è proprio quello che cercavamo senza bisogno di girare per negozi e dover scegliere uno fra i tanti lampadari che esistono! 
Ed è veramente semplice da fare, o almeno, è facile la parte che ho fatto io e cioè attaccare tutti i bicchieri, per montare una specie di struttura in fil di ferro per la lampadina e attaccarla ai fili elettrici chiedete al mio moroso!
Ciao ciao!!


martedì 21 dicembre 2010

Spille Elizabeth

Cosa hanno in comune rimanenze di lana, bottoni tolti da un vecchi vestiti, cristalli e colla a caldo?

Questa:

spilla Elizabeth II 3 nome e questa:

Spilla Elizabeth III nome

che sono nate appunto unendo tutte le cose che ho elencato, e questi adorabili e molto vintage ciondoli con sua altezza Queen Elizabeth the second ricavati da un coprispalla che ho spudoratamente tolto per dargli una nuova vita!

spilla Elizabeth indossata nome

Con la colla a caldo ho un rapporto alla Catullo di amore ed odio, ma mi è stata molto utile per assemblare tutti i componenti, la prima spilla infatti l’ho creata cucendo quasi tutti i componenti ma dopo aver cucito il tutto con un risultato un po’ scarso ho capito che sono più brava armata di pistola per la colla che di ago!

Una bella pausa creativa tra le ultime fatiche di studio ci voleva, era un po’ che non creavo e pubblicavo qualcosa di nuovo!

Appena riesco le pubblicherò anche su Miss hobby, intanto la mia pausa è finita, meglio che torno a ripassare!

Ciao!