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mercoledì 9 novembre 2011

Cura e pulizia di gioielli e componenti da bigiotteria

Una ragazza mi ha contattato per mail poco tempo fa mi ha chiesto alcune informazioni su come pulire gioielli in rame e ottone ossidati, e visto che l’argomento mi sembra abbastanza utile e interessante ho pensato di scrivere questo post per lei e per tutte quelle che si siano almeno chieste una volta come comportarsi quando si trovano in mano un gioiello ossidato o da pulire.


Vorrei provare quindi a descrivere qui un po’ le mie conoscenze acquisite sia da internet sia “sul campo” cioè sperimentando con le mie creazioni.

Cura
In generale la cura di un gioiello da bigiotteria è semplice ma indispensabile per far durare le sue caratteristiche nel tempo. Se avete comprato o da bancarelle o nei negozi di accessori desiderate che l’oggetto scelto sia sempre in buono stato per poterlo indossare quando volete, anche se la spesa è stata bassa. Potete quindi seguire questi semplici passaggi:
  • Riporre ogni bijoux in modo ordinato in portagioie o scatole con scomparti dedicati, riparati da aria e polvere e evitando che si aggroviglino tra loro (se possibile separandoli con un panno morbido);
  • Stare attente a non indossarli per tanto tempo o quando c’è molto caldo (per non sviluppare allergie o macchiare la pelle se il metallo è reattivo con il sudore);
  • Non spruzzare profumo direttamente sul gioiello (un consiglio in più è evitare in generale il profumo sulla pelle oltre che sul gioiello ma vaporizzarlo creando una nuvola intorno a voi);
  • evitare anche di far entrare in contatto la bigiotteria con cosmetici, detersivi o altre sostanze aggressive.
Pulizia
Per quanto riguarda gioielli costituiti da metalli sottoposti a ossidazione all’aria, come argento, rame o ottone, la pulizia è semplice: si può usare un panno pulito e morbido, strofinando bene per lucidare il metallo in tutti i punti più scuri. 

Ovvio che se il gioiello era già ossidato al momento dell’acquisto o vi piace l’effetto anticato che ha acquistato nel tempo non vi serve strofinare ma una pulizia leggera è comunque consigliabile.

Per trattare in modo più efficace la pulizia dell’ossido ci sono metodi specifici per ogni metallo.

Argento: esistono vari metodi ma il più veloce e sicuro è immergere i gioielli in argento in un bagno con bicarbonato di sodio, l’ambiente alcalino fa sì che sia più facile rimuovere l’ossido di argento, basta immergere i gioielli per pochi minuti e asciugarli con un panno pulito. Altri metodi come quello descritto qui sfruttano la presenza dell’alluminio per creare un ambiente elettrolitico che riporta l’argento ossidato ad argento metallico.

Rame e ottone: nei link trovate due vecchi post dedicati ai due metalli. Si possono pulire nello stesso modo, o con sostanze acide naturali come aceto o succo di limone diluendole e bagnando il panno, oppure con il metodo del bagno di aceto e sale descritto da Alessia qui. Queste soluzioni riescono ad intaccare l’ossido sviluppato sul metallo senza intaccare troppo la superfice.

Questi metodi sono da seguire principalmente quando il gioiello è costituito unicamente del metallo descritto, quando invece si parla di gioielli con componenti aggiunti alla creazione bisogna considerare se i materiali di cui sono fatti sopportino la pulizia o meno. 

Di base consiglio di evitare ogni contatto con sostanze che possono rovinare perle, pietre e altri componenti, spesso una semplice passata con un panno può bastare evitando di rovinare irrimediabilmente i componenti. 

Vorrei però darvi alcune dritte sulla resistenza di certi materiali:
Componenti in pasta polimerica o in resina: essendo materiale plastico e spesso trattato con vernici e colori meglio evitare ogni sostanza acida che possa intaccare la protezione. Se il componente è formato da strati in superficie può anche essere soggetto a usura e perdere il rivestimento superficiale durante l’uso (es: finte perle).
Cristalli (swarovski, di boemia o mezzi cristalli): il cristallo è a base di vetro e piombo, essendo il vetro uno dei materiali meno soggetto a corrosione (solo l’acido fluoridrico può corroderlo) è un materiale resistente; spesso però i cristalli utilizzati in bigiotteria subiscono trattamenti superficiali per aumentarne la lucentezza o hanno effetti particolari come l’effetto boreale AB per gli swarovski, quindi anche qui meglio evitare sostanze acide.
Pietre dure: gran parte delle pietre sono soggette a corrosione a contatto di acidi anche deboli come limone o aceto, principalmente quelle che contengono calcio o carbonati nella loro formula. I più resistenti sono i quarzi cristallini e i vetri in genere, mentre pietre microcristalline come l’occhio di tigre possono subire cambiamenti nella colorazione. Una pulizia specifica per le pietre dure è un lavaggio con sapone neutro non colorato e acqua a temperatura ambiente (fonte: www.giorgisas.con/testi/manutenzione.pdf)

Spero sia chiaro tutto fin qui, se avete dubbi potete scrivere un commento qui sotto oppure scrivermi alla mail che trovate qua sopra nella mia descrizione.
Se invece pensate che ci siano informazioni da aggiungere, cambiare o migliorare scrivetemi lo stesso, questa raccolta di informazioni non è fatta per essere la verità assoluta ma può e deve migliorare e arricchirsi!
Ciao ciao!

mercoledì 23 febbraio 2011

Acquistini da Etsy!

In quale universo esiste una me stessa che ai primi guadagni decide che non deve subito rispenderli ma tenerli da parte?..chissà se esiste, intanto in questo mondo mi basta qualche vendita di gioielli per dire..beh, adesso compro qualcosa anch’io!!

E mi sono finalmente regalata un pezzo di opera d’arte quale è lo specchietto di Snezana:

  DSC04154 

non sono la tipica ragazza che guarda ogni secondo se il mascara è colato o il rossetto è sbavato perchè non mi trucco molto..ma per le emergenze (v. brufoli o occhiaie killer) uno specchietto così bello è perfetto!!

Non contenta ho fatto un ordine dal negozio Elegant Dreams Jewelry, in cui si trovano tanti componenti originali, e soprattutto dove ho trovato queste fantastiche monachelle che mi ha fatto conoscere una ragazza per mail!!

DSC04160

Sono con una particolare clip che si sposta e si stringe intorno al lobo penso grazie a una molla,sono geniali e comodi perchè non fanno male per niente!

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.. e per non farmi mandare solo le monachelle ho fatto un giretto per il negozio e ho trovato dei fantastici fiori e ho aggiunto anche questa meraviglia di componenti con gli uccellini, ogni volta che li vedo nei gioielli mi fanno tanta allegria!!

L’unica pecca di questo negozio è l’attesa perchè la venditrice è negli Stati Uniti, ma la spedizione costa molto poco e per la particolarità degli oggetti ho sopportato l’attesa!! e poi appena arrivati sono già diventati altro..

Fermagli bottoni e fiore

Sotto ci sono dei bottoni riciclati che sembra aspettassero proprio questi bei fiori per la loro nuova vita! E adesso sono pronti per decorare qualche chioma illuminata dal sole che sembra scaldare un po’ più del solito in questi giorni!