lunedì 31 marzo 2014
Un oggetto fatto a mano è unico al mondo #eitcraftivism
lunedì 8 aprile 2013
Le pezze hanno invaso Finale Emilia!
Sabato scorso è stato il 4° anniversario di un avvenimento che ha sconvolto le vite di tante persone, quest’anno però il ricordo del sisma de L’Aquila non è rimasto nel perimetro della zona rossa del capoluogo abruzzese ma grazie all’associazione Animammersa ha coinvolto anche le città di Finale Emilia e Mirandola in una giornata di urban knitting, perchè come hanno riassunto bene loro “Una zona rossa ovunque si trovi è questione nazionale”
E così tante volontarie hanno cucito per tutta la mattina le pezze spedite da ogni parte d’Italia, anche i bambini delle scuole e cittadini di Finale hanno partecipato con le loro pezze dedicate alla città con lo scopo di metterci una pezza, e cioè coprire le macerie finchè non saranno ripristinati del tutto i monumenti maggiormente colpiti.
Ma come hanno descritto anche ieri sera in uno speciale del TG1 dedicato al 6 aprile 2009 purtroppo ci sono luoghi che ancora non sono nemmeno state toccati, L’Aquila è una città fantasma e le pezze sono ancora lì a testimoniare che la volontà delle persone è di riavere la loro città.
Penso di dover ritenere diversa la nostra situazione, perchè anche se adesso possiamo condividere purtroppo tante emozioni e pensieri a differenza degli aquilani possiamo dire di essere fortunati ad aver riavuto in fretta il nostro centro, i danni sono stati comunque circoscritti e nonostante qualche via ancora chiusa la viabilità è ristabilita insieme alle attività commerciali e ai luoghi di ritrovo.
Sabato soprattutto dopo tanto tempo il sole ci ha regalato una fantastica giornata per passeggiare e ammirare le opere di queste persone che si sono messe a fare a maglia, a uncinettare e cucire per noi, per rendere più bello e colorato il nostro centro.
Ringrazio quindi queste persone perchè si sono dedicate a noi per ricordare che c’è tanto ancora da fare e tanto si farà, e visto che ho conosciuto il mondo del fatto a mano grazie a internet e grazie a internet si è diffusa questa iniziativa sono ancora più orgogliosa di fare parte di questa grande comunità on-line.
Un’ultima cosa, spero che tante persone che magari passeranno d’ora in poi davanti al monumento a Gregorio Agnini sorridano e siano più allegre vedendo come anche un nostro concittadino parlamentare si sia convertito a un abbigliamento..più colorato!
ciao ciao!
sabato 9 giugno 2012
Cosa ho imparato:
- che nulla è scontato
- che in fondo la mia millenaria città di 7000 abitanti lontano da tutto mi piaceva anche se “non c’è mai niente da fare”
- che la paura è relativa e un esame del sangue non è niente
- che anche se non ci si conosce di vista tante persone su internet si sono preoccupate per me e mi sono vicine (grazie mille a tutte, anche chi mi ha scritto solo qualche parola di conforto)
- che non è la terra a essere nemica ma le costruzioni e le regole fatte dall’uomo
- che la bellezza c’è sempre, basta guardare bene
- che gli emiliani sono resistenti e non si fanno fermare da nulla
- che scherzare e non prendersi sul serio è sempre il modo migliore per non abbattersi e …essere creativi!
- che la vita va avanti sempre e imparerò altre cose…
Ciao!





