Buon weekend e se ci siete ci vediamo al Craft camp organizzato dall'Etsy Italia team a Milano!
Ciao!
Sabato scorso è stato il 4° anniversario di un avvenimento che ha sconvolto le vite di tante persone, quest’anno però il ricordo del sisma de L’Aquila non è rimasto nel perimetro della zona rossa del capoluogo abruzzese ma grazie all’associazione Animammersa ha coinvolto anche le città di Finale Emilia e Mirandola in una giornata di urban knitting, perchè come hanno riassunto bene loro “Una zona rossa ovunque si trovi è questione nazionale”
E così tante volontarie hanno cucito per tutta la mattina le pezze spedite da ogni parte d’Italia, anche i bambini delle scuole e cittadini di Finale hanno partecipato con le loro pezze dedicate alla città con lo scopo di metterci una pezza, e cioè coprire le macerie finchè non saranno ripristinati del tutto i monumenti maggiormente colpiti.
Ma come hanno descritto anche ieri sera in uno speciale del TG1 dedicato al 6 aprile 2009 purtroppo ci sono luoghi che ancora non sono nemmeno state toccati, L’Aquila è una città fantasma e le pezze sono ancora lì a testimoniare che la volontà delle persone è di riavere la loro città.
Penso di dover ritenere diversa la nostra situazione, perchè anche se adesso possiamo condividere purtroppo tante emozioni e pensieri a differenza degli aquilani possiamo dire di essere fortunati ad aver riavuto in fretta il nostro centro, i danni sono stati comunque circoscritti e nonostante qualche via ancora chiusa la viabilità è ristabilita insieme alle attività commerciali e ai luoghi di ritrovo.
Sabato soprattutto dopo tanto tempo il sole ci ha regalato una fantastica giornata per passeggiare e ammirare le opere di queste persone che si sono messe a fare a maglia, a uncinettare e cucire per noi, per rendere più bello e colorato il nostro centro.
Ringrazio quindi queste persone perchè si sono dedicate a noi per ricordare che c’è tanto ancora da fare e tanto si farà, e visto che ho conosciuto il mondo del fatto a mano grazie a internet e grazie a internet si è diffusa questa iniziativa sono ancora più orgogliosa di fare parte di questa grande comunità on-line.
Un’ultima cosa, spero che tante persone che magari passeranno d’ora in poi davanti al monumento a Gregorio Agnini sorridano e siano più allegre vedendo come anche un nostro concittadino parlamentare si sia convertito a un abbigliamento..più colorato!
ciao ciao!
..no, non significa dopo Cristo..vi rimando al post di Val per approfondire l’argomento..
1 d.c. per me adesso significa una cosa: sto imparando a usare i ferri circolari!
E l’uno sta perchè loro sono a uno..io zero..
..già, perchè per me i ferri sono qualcosa di scomodo e complicato (devi tenere la testa piegata, tirare il filo, spostare qua, spostare là,e se mi cade un punto come faccio, devo tornare indietro, ecc..) figuriamoci la maglia circolare che già per il nome mi ha fatto venire il cerchio alla testa..e poi sono dotata solo dei “mitici” ferri del Lidl, che a forza di sferruzzare la vernice grigia sta venendo via e il passaggio dal filo di nylon e il ferro è scomodo, devo spingere i punti se no non si spostano..
Ma ditemi se nessuna di voi cambierebbe idea dopo aver visto questa:
5th avenue scarf – Schema su Raverly
o qualunque altra infinity scarf..
E così ho deciso: Voglio un infinity scarf!! Prima faccio un po’ di pratica e poi con un filato adatto ci provo e la faccio anch’io!
Così con uno slancio che neanche un centometrista ho iniziato un lavoro simil circolare, tanto per provare, una semplice serie di punti fatti sempre a dritto finchè non mi stufavo..e stava anche venendo bene quando dopo due o tre giri mi sono resa conto di una cosa che appena iniziato il lavoro non avevo pensato: non ho allineato i punti finali con quelli iniziali e il lavoro stava venendo girato..beh, ho pensato..poi vedrò cosa ci salta fuori, vado avanti, faccio pratica e poi magari si gira..
Ecco il risultato:
..posso spacciarlo per un lavoro fatto apposta? In fondo non è male, assomiglia al nastro di Moebius..
preso da qui
Insomma, se è sbagliando che si impara dopo questo ho capito due cose:
1)sempre allineare i punti all’inizio della lavorazione circolare
2) se volete una sciarpa fantasiosa e geometricamente impossibile allineate a caso i punti!
Ma se i ferri hanno vinto una battaglia non hanno ancora vinto la guerra..infatti:
Vi mostrerò poi cosa salterà fuori!
Ecco finalmente per voi un’ occasione per potervi premiare, ho passato le 100 iscrizioni e crescono ogni giorno, grazie! Visto che è una bella cifra volevo fare qualcosa di particolare: premetto, non sono molto tagliata per questi concorsini, ma penso sia l’unico modo oltre a ringraziarvi per iscritto e quindi che blog candy sia!!
Ho pensato a poche piccole regolette che vi tocca seguire:
Ah, se volete parlare di questo piccolo candy fatelo pure, non cercherò di impedirvelo ma ovviamente non è obbligatorio!
Visto che sono anche su FB e anche lì ho delle persone gentilissime iscritte se per caso siete iscritte anche sulla mia pagina Simply Helena scrivetelo nel commento e se sarete estratte/i vi farò una sorpresa extra!
Il regalo?
Visto che il freddo è arrivato ormai per farci compagnia vi propongo un regalo caldo caldo:
Un bracciale rigido con morbida treccia in lana, e in abbinamento questo nuovo paio di orecchini:
con monachella democraticamente Nobuki così va bene a tutte!
Ok, aspetto i vostri commenti e grazie ancora a chiunque mi ha seguito, mi segue e mi seguirà! ciao ciao!!
Tornata ufficialmente da qualche giorno dalle vacanze posso annunciare che finalmente ho finito un mio esperimento, cioè un imitazione dei contenitori da bagno Ikea che appena li avevo visti ho subito pensato, ma posso copiarli all’uncinetto!
Foto presa dal sito ikea.com
La mia mente però va più veloce delle mani e quando mi sono resa conto che non erano semplici da fare ho rimuginato, cercato e googlato per tanto, ma alla fine ho pensato di applicare la semplice tecnica amigurumi e armata di uncinetto, lana nera bruttina e tanta pazienza ho creato questo:
Mi piace molto com’è venuto e l’ho subito riempito di gomitoli! Anche se ha un piccolo difetto perchè ho scoperto dopo che non si deve collegare i giri in amigurumi con la maglia bassissima, ma se non faccio errori non sono io!!
Oggi poi navigando nei meandri dei siti di maglia e uncinetto mi sono persa su Ravelry, è un sito pieno zeppo di schemi e ho scoperto da poco che è pieno anche di schemi all’uncinetto, so già che sarà la mia nuova dipendenza!
E per chi lavora tanto con fili e co. ho trovato anche un prodotto utile per chi vuole idratarsi le mani mentre lavora, questa crema mani che sembra ottima e promette di non trasferirsi sul filato!
Con tutti questi strumenti sono pronta per la stagione A/I 2010/11!